Caracol lavora per colmare il divario sulla produzione sostenibile image

Fin dalla sua fondazione, Caracol ha scelto la manifattura additiva come leva per abilitare processi produttivi più sostenibili. La sostenibilità ambientale è uno dei pilastri centrali di questa visione, che ha portato allo sviluppo del progetto MASAU nell’ambito del bando di Regione Lombardia dedicato alle filiere dell’economia circolare. Realizzato in collaborazione con ComoNExT Innovation Hub, Comune di Lomazzo, Politecnico di Milano e LCE, il progetto ha avuto l’obiettivo di sviluppare arredo urbano capace di generare un impatto positivo sia sull’ambiente che sulla società.

Design e produzione con materiali riciclati e Heron AM

Il progetto MASAU ha previsto il riutilizzo di polipropilene riciclato, selezionato per il suo alto contenuto di materiale riciclato, la sua riciclabilità futura e la resistenza ad applicazioni outdoor.

Grazie alla piattaforma LFAM Heron AM, il processo di progettazione e produzione è stato ottimizzato per ridurre tempi di stampa, consumo energetico, utilizzo di materiale e generazione di scarti. L’arredo è stato progettato con forme organiche e disposto in configurazione semicircolare per favorire l’interazione sociale.

L’installazione integra inoltre funzionalità smart basate su IoT, tra cui:

  • Sistemi di irrigazione automatica per le piante integrate
  • Elementi per la raccolta differenziata
  • Alimentazione tramite energia solare

Questo approccio combina manifattura avanzata e design funzionale, creando soluzioni urbane sostenibili e orientate alla socialità.Caracol lavora per colmare il divario della produzione verso un modello di sostenibilità

Benefici e impatto ambientale

Il progetto MASAU dimostra come la tecnologia LFAM possa contribuire a modelli produttivi più sostenibili e circolari:

  • Utilizzo di materiali riciclati: elevata percentuale di polipropilene riciclato e riciclabile
  • Riduzione delle risorse: ottimizzazione di materiali, energia e tempi di produzione
  • Produzione on-demand: riduzione di sprechi e sovrapproduzione
  • Eliminazione del tooling: assenza di stampi e materiali di supporto
  • Riduzione degli scarti: minore impatto lungo tutta la supply chain
  • Produzione localizzata: realizzazione vicino al punto di utilizzo
  • Design intelligente: integrazione di sistemi IoT ed energia rinnovabile

Un’analisi LCA (Life Cycle Assessment), condotta secondo gli standard ISO 14040-44, ha valutato indicatori chiave come emissioni di CO₂, consumo energetico, utilizzo di acqua e gestione dei rifiuti, evidenziando come sia possibile ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della manifattura additiva.

Questo progetto evidenzia il potenziale delle tecnologie avanzate nel generare soluzioni con impatto positivo sull’ambiente e sulla società, supportando la transizione verso modelli produttivi più sostenibili.

Pronto a sbloccare il tuo prossimo progetto?

Altri casi studio

Scopri i nostri progetti