Caracol è stata selezionata per beneficiare di una prestigiosa sovvenzione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), nell’ambito di una nuova iniziativa di ricerca focalizzata sulla produzione additiva di grande formato (LFAM) per applicazioni fuori dalla Terra.
Il progetto, intitolato AIMIS LFAM (AI-Based Monitoring of Large Robotic Format Additive Manufacturing in Space), nasce dalla collaborazione tra Caracol, il Politecnico di Milano e OBO Space. È finanziato dal programma ESA “Assessments to Prepare and De-Risk Technology Developments”, finalizzato a sostenere la valutazione preliminare di tecnologie ad alto potenziale per future missioni spaziali.
AIMIS LFAM esplorerà lo sviluppo di sistemi avanzati di produzione additiva di grande formato, che integrano l’estrusione robotica di polimeri compositi con l’intelligenza artificiale e il machine learning. L’obiettivo è sviluppare piattaforme di produzione autonome e auto-monitoranti, capaci di operare nello spazio e in ambienti estremi.
Il progetto si basa sull’importante attività di ricerca e sviluppo condotta da Caracol negli ambiti hardware, software e automazione. I team R&D multidisciplinari dell’azienda hanno costantemente spinto i limiti della tecnologia LFAM, sviluppando piattaforme che rispondono ai più elevati standard di ripetibilità industriale, affidabilità e qualità produttiva — principi alla base del sistema Heron AM e delle sue applicazioni in continua espansione.
Questo nuovo riconoscimento rafforza il ruolo di Caracol come punto di riferimento nella manifattura additiva robotica di grande formato e consolida la sua collaborazione di lunga data con l’ESA. Il progetto contribuisce direttamente a rendere possibile una produzione autonoma e sostenibile in orbita e su superfici extraterrestri, in linea con la missione di Caracol di ridefinire il futuro della produzione industriale, sulla Terra e oltre.